Giovanni Ferrari

Giovanni Ferrari (Nemoli 26/12/1934 – Avellino 17/09/2001) è stato docente di Pedagogia, di Storia della Pedagogia, Linguistica e di Metodologia e Didattica collaborando con diversi Istituti Universitari e Scuole di Specializzazione per docenti.

Studioso e appassionato di storia, di filosofia, di arte e di politica. Ha vissuto tra Nemoli in provincia di Potenza in Basilicata e Sapri in provincia di Salerno in Campania, dove ha insegnato ed è stato determinante nell’istituzione della Scuola Media Statale di Nemoli dove ha ricoperto la carica di vice-preside fino a quando si è trasferito a Latronico (PZ) e, successivamente, a Sapri dove ha svolto le sue principali attività di Direttore Didattico, di Presidente del Distretto Scolastico del Golfo di Policastro e ha occupato la carica di assessore alla cultura e all’istruzione. È stato membro del Consiglio Scolastico Provinciale di Salerno e componente di diverse commissioni esaminatrici. Come pedagogista è stato docente presso l’Istituto Superiore di Scienze Religiose di Teggiano (SA).

Fino alla sua morte è stato punto di riferimento nella formazione di buona parte degli insegnanti che operano sul territorio lucano-campano.

Ha scritto numerose opere di pedagogia ed ha contribuito alla stesura dei “Nuovi Programmi della Scuola Elementare” (1985), precursore dell’autonomia scolastica nella pratica didattica, attraverso la valorizzazione delle specifiche potenzialità e competenze del personale docente, della didattica attiva con il coinvolgimento diretto degli allievi, che hanno fatto di Ferrari un pioniere di un modello di scuola moderno e flessibile che guardava, ancor prima dell’affermazione e diffusione delle teorie gardneriane, alla valorizzazione delle intelligenze multiple di ciascun allievo. Le prime sperimentazioni in tal senso iniziano già negli anni ’70 del XX secolo e sono portate avanti dal Ferrari, con egregi risultati, fino a quando l’autonomia scolastica arriva nelle scuole italiane nel 1999-2000.

Tra le opere di pedagogia ricordiamo: “Le grandi tappe dell’educazione” (1987), “I grandi problemi della pedagogia” (1988), “L’educazione dell’infanzia nella storia della pedagogia” (1989), “Le scuole nuove” (1990); di metodologia, di didattica, di didattica differenziata e di pedagogia sociale: “La diagnosi funzionale” (1992), “Il profilo dinamico funzionale” (1993), “Apprendimento e insegnamento” (1993); di linguistica: “L’educazione linguistica (1992).

Ha pubblicato numerose raccolte di poesie: “Frantumi di nuvole” (1964), “Natale” (1968), “La barca delle fate” (1979), “Case senza fumo” (1975), vincitore del primo premio “Calabria” del 1978, “Natale” (2000).

Ha scritto racconti per piccoli e grandi, molti dei quali trasmessi per radio e televisione: “Le storie di Ninni e Nicola”, “La grande montagna”, “Il palloncino rosso” (1979), “Quarta classe, un anno di scuola”.

Attento ricercatore e studioso di storia e degli usi e costumi della gente del Sud, ha scritto: “La ginestra fiorita” (nascita e storia di una parrocchia), “La zeza”, “La commedia di carnevale”, “Parole, parole, parole… Ricerca sul dialetto nemolese”, “Alla tavola del Vescovo: pranzi per un giorno di festa” (2001), “Nemoli, tra storia e leggenda” uscito postumo.

Storico e critico, fortemente impegnato nella conservazione del patrimonio culturale locale, con sguardo attento all’evoluzione dei tempi ed ai nascenti bisogni formativi, ha insegnato che il sapere è per la crescita sociale e civile delle comunità mettendo sempre a disposizione, di quanti hanno avuto occasione di conoscerlo, il suo certosino lavoro di ricerca.

Costantemente impegnato per il sociale, Giovanni Ferrari, è stato vice-sindaco di Nemoli dal 1956 al 1975, consigliere ed assessore comunale a Sapri.

Testimonianza del valore delle sue opere i riconoscimenti ricevuti: il Premio Calabria nel 1978 e il Premio Sirino d’Argento nel 2000.

Gli è stata conferita la Commenda dell’Ordine di San Silvestro da papa Giovanni Paolo II (2000) ed è stato Benemerito della cultura per l’Istituto Dante Alighieri, nonchè Presidente del Rotary Club Sapri-Golfo di Policastro (1998-2000).

Dopo la scomparsa, avvenuta nel 2001, il Comune di Sapri gli ha intitolato la Scuola da lui diretta, mentre il Comune di Nemoli, gli ha dedicato la Scuola per l’Infanzia e un Premio nazionale di poesia per ragazzi.