Giovanni Ferrari
Direttore didattico, pedagogista, scrittore e poeta del Lagonegrese e del Golfo di Policastro, scomparso nel 2001.

Cronologia
1934
Nasce a Nemoli, in provincia di Potenza, il 26 dicembre.
1964
Pubblica «Frantumi di nuvole», la prima raccolta di poesie.
1975
Esce «Case senza fumo», che nel 1978 vince il primo Premio Calabria.
1985
Contribuisce ai «Nuovi Programmi della Scuola Elementare».
2001
Si spegne ad Avellino, il 17 settembre.
Giovanni Ferrari (Nemoli, 26 dicembre 1934 - Avellino, 17 settembre 2001) è stato docente di Pedagogia, di Storia della Pedagogia, di Linguistica e di Metodologia e Didattica, collaborando con diversi Istituti Universitari e Scuole di Specializzazione per docenti.
Studioso e appassionato di storia, filosofia, arte e politica, ha vissuto tra Nemoli, in provincia di Potenza, e Sapri, in provincia di Salerno, dove ha insegnato ed è stato determinante nell'istituzione della Scuola Media Statale di Nemoli, di cui è stato vice-preside, fino al trasferimento a Latronico (PZ) e, successivamente, a Sapri. Qui ha svolto le sue principali attività di Direttore Didattico e di Presidente del Distretto Scolastico del Golfo di Policastro, oltre alla carica di assessore alla cultura e all'istruzione. È stato membro del Consiglio Scolastico Provinciale di Salerno e componente di diverse commissioni esaminatrici. Come pedagogista è stato docente presso l'Istituto Superiore di Scienze Religiose di Teggiano (SA).
Fino alla sua morte è stato punto di riferimento nella formazione di buona parte degli insegnanti che operano sul territorio lucano-campano.
Ha scritto numerose opere di pedagogia e ha contribuito alla stesura dei "Nuovi Programmi della Scuola Elementare" (1985), precursore dell'autonomia scolastica nella pratica didattica, attraverso la valorizzazione delle specifiche potenzialità e competenze del personale docente e della didattica attiva con il coinvolgimento diretto degli allievi — elementi che hanno fatto di Ferrari un pioniere di un modello di scuola moderno e flessibile, attento alla valorizzazione delle intelligenze multiple di ciascun allievo ancor prima dell'affermazione delle teorie gardneriane.
Tra le opere di pedagogia si ricordano: "Le grandi tappe dell'educazione" (1987), "I grandi problemi della pedagogia" (1988), "L'educazione dell'infanzia nella storia della pedagogia" (1989), "Le scuole nuove" (1990); di metodologia, didattica, didattica differenziata e pedagogia sociale: "La diagnosi funzionale" (1992), "Il profilo dinamico funzionale" (1993), "Apprendimento e insegnamento" (1993); di linguistica: "L'educazione linguistica" (1992).
Ha pubblicato numerose raccolte di poesie: "Frantumi di nuvole" (1964), "Natale" (1968), "Case senza fumo" (1975, vincitore del primo Premio Calabria nel 1978), "La barca delle fate" (1979), "Natale" (2000). Ha scritto racconti per piccoli e grandi, molti dei quali trasmessi per radio e televisione: "Le storie di Ninni e Nicola", "La grande montagna", "Il palloncino rosso" (1979), "Quarta classe, un anno di scuola".
Attento ricercatore e studioso di storia e degli usi e costumi della gente del Sud, ha scritto anche: "La ginestra fiorita" (nascita e storia di una parrocchia), "La zeza", "La commedia di carnevale", "Parole, parole, parole... Ricerca sul dialetto nemolese", "Alla tavola del Vescovo: pranzi per un giorno di festa" (2001) e, uscito postumo, "Nemoli, tra storia e leggenda".
Costantemente impegnato per il sociale, è stato vice-sindaco di Nemoli dal 1956 al 1975 e consigliere e assessore comunale a Sapri. Testimonianza del valore delle sue opere sono i riconoscimenti ricevuti: il Premio Calabria nel 1978 e il Premio Sirino d'Argento nel 2000. Gli è stata conferita la Commenda dell'Ordine di San Silvestro da papa Giovanni Paolo II (2000) ed è stato Benemerito della cultura per l'Istituto Dante Alighieri, oltre che Presidente del Rotary Club Sapri-Golfo di Policastro (1998-2000).
Dopo la scomparsa, avvenuta nel 2001, il Comune di Sapri gli ha intitolato la Scuola da lui diretta, mentre il Comune di Nemoli gli ha dedicato la Scuola per l'Infanzia e un Premio nazionale di poesia per ragazzi.
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Traccia consegnata dall'Associazione insieme al materiale d'archivio.
